comune di dervio

Home  |  Municipio  |  Cultura  |  Festival Internazionale  |  Visita a Dervio  |  La nostra storia  |  Collegamenti

Municipio

Orari e telefoni

Amministrazione

Anagrafe

Tributi

Ufficio tecnico

Servizi sociali

Vigilanza urbana

Volontariato

Ecologia

Statuto Comunale

Bilancio

Municipio / Ufficio tecnico /

Lavori in corso

MANUTENZIONI STRAORDINARIE AL CIMITERO

La Giunta Comunale ha approvato due importanti progetti per eseguire lavori di manutenzione straordinaria al cimitero, affidati al geometra Matteo Rubini di Dervio. Il primo, per un importo totale di 53.500 euro, prevede la ristrutturazione della cappella dei preti, la più grande delle tre cappelle ubicate sul lato sud del cimitero di Dervio, sopra i colombari. Il manufatto è in condizioni di degrado per via delle infiltrazioni meteoriche, dovute alla presenza di serramenti ormai vecchi che lasciano entrare l'acqua, e che verranno sostituiti insieme alla lattoneria, prima di eliminare e rifare l'intonaco ammalorato per riportare così la cappella all'antico splendore. Il secondo progetto, per un importo di 31 mila euro, riguarda la manutenzione straordinaria degli ossari che sono posti all’aperto, ai lati delle 3 cappelle, e che presentano problemi di infiltrazioni dovuti al degrado della copertura, che verrà completamente rifatta con una guaina impermeabile e con un’adeguata pendenza che eviti i ristagni d’acqua; verranno inoltre rifatti gli intonaci ormai degradati della parte superiore. Sono previsti infine anche interventi minori riguardanti la copertura degli ossari della parte nuova, che sono stati ricavati nell'edificio in pietra. Gli interventi verranno finanziati quasi completamente con mutui a carico del Comune, e sono già iniziate le procedure di appalto.

IL MUNICIPIO DIVENTA ECOLOGICO GRAZIE A UN CONTRIBUTO REGIONALE

Una buona notizia è giunta nelle scorse settimane dalla Regione Lombardia: il progetto per la riqualificazione del municipio di Dervio ai fini del risparmio energetico è stato finanziato dal bando regionale per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e la realizzazione dei cosiddetti “edifici ad emissioni zero”, a cui il Comune aveva partecipato nel febbraio dello scorso anno, e grazie al quale abbiamo ricevuto un contributo a fondo perso di 299.000 euro. Il costo dell'intervento, previsto in 598.000 euro, verrà quindi finanziato per metà dalla Regione e per metà con fondi comunali. Il progetto è stato commissionato dall’Amministrazione Comunale all'ing. Stefano Montanelli di Lecco, e prevede l'isolamento esterno dell'edificio, il rinnovo degli infissi esterni con conseguente miglioramento delle caratteristiche di isolamento termico dei serramenti, l'installazione di sistemi di oscuramento esterni e di un sistema di ventilazione con scambiatore di calore, l'introduzione di una pompa di calore ad integrazione del generatore di calore, l'installazione di pannelli fotovoltaici ed alcuni accorgimenti per il risparmio idrico. Questi interventi, dal contenuto tecnologico che risulta forse comprensibile solo a pochi addetti ai lavori, hanno l'obiettivo comune di diminuire drasticamente il bilancio energetico del municipio, aumentando l'autoproduzione di energia, diminuendo i consumi e quindi le spese, e migliorando l'isolamento termico. E' in questo senso che, come previsto dal bando, il municipio potrà diventare un “edificio ad emissioni zero”, dove le emissioni sono quelle riferite all'anidride carbonica originata dai processi di combustione, responsabile dei cambiamenti climatici in atto. Il municipio diventerà quindi più ecologico, e questo intervento si affiancherà a quelli che questa Amministrazione ha già realizzato per migliorare l’ambiente in cui viviamo, come l'installazione dei pannelli fotovoltaici sulle scuole, la realizzazione della casetta dell'acqua e molti altri. Un altro aspetto positivo è rappresentato dal fatto che l'intervento si ripagherà sostanzialmente da solo, nel tempo, grazie ai risparmi che si potranno ottenere sulle prossime bollette energetiche. Per l'Amministrazione Comunale si tratta di un'indubbia soddisfazione, perché il nostro progetto è risultato tra i primissimi posti in una graduatoria di un bando rivolto ad oltre 1.500 comuni, ed è espressione di una capacità progettuale della quale dobbiamo ringraziare tutti i tecnici e gli amministratori che si sono prodigati in poco tempo per ottenere questo risultato. L'intervento assume poi un'importanza ancora maggiore in quanto permetterà di risolvere anche alcuni altri problemi, ad esempio quelli dovuti alle infiltrazioni di umidità dall’esterno, che il municipio iniziava a presentare ad una quindicina d'anni dalla sua costruzione. I lavori verranno avviati già nei prossimi mesi.

LA PASSEGGIATA A LAGO UNITA DA UNA PASSERELLA
DAVANTI AL CANTIERE DELLA NAVIGAZIONE

La Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della passerella mobile di collegamento della passeggiata a lago, nel tratto antistante il cantiere dove vengono assemblati i battelli della Navigazione. L'intervento, atteso da sempre, rappresenta il naturale completamento della passeggiata a lago, che si interrompe proprio davanti al cantiere della Navigazione, ed è stato possibile solo dopo un lungo iter, iniziato un paio d'anni fa, che ha coinvolto a più riprese numerosi enti sovracomunali (Provincia, Sopraintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, Consorzio del Lario, Navigazione del Lago di Como) per le necessarie autorizzazioni. La struttura della passerella sarà un impalcato metallico in acciaio, con una larghezza non inferiore a 1,5 metri per il transito di pedoni e ciclisti, fruibile anche alle carrozzine nell'ottica dell'abbattimento delle barriere architettoniche, e avrà una lunghezza complessiva di 48 metri. Di questi, 27 metri saranno costituiti da una struttura fissa, il resto sarà formato da due campate lunghe 10,5 metri che saranno apribili, esattamente come un ponte levatoio, per favorire il passaggio dei battelli in modo tale da consentirne l'accesso al bacino della Navigazione. Il piano di calpestio verrà a trovarsi a 1,20 metri sopra lo zero idrometrico del lago (per intenderci, la quota alla quale il lago invade piazza Cavour a Como, che quest'anno non è mai stata raggiunta e che viene superata solo in caso di alluvione). Il ponte lavatoio della passerella resterà normalmente chiuso, e quindi percorribile da pedoni e ciclisti, e verrà aperto, grazie alla presenza di cilindri oleodinamici, solo in occasione del passaggio dei battelli che verranno ospitati nel bacino del cantiere della Navigazione per la loro costruzione o riparazione. In queste occasioni, stimabili in poche giornate all'anno, non sarà quindi possibile utilizzare il nuovo tratto di passeggiata a lago, seppure per intervalli di tempo limitati. Sistemi di sicurezza e cancelli impediranno eventi accidentali e transiti durante le fasi di movimentazione delle due metà del ponte levatoio. Grazie ad una convenzione tra Comune e Navigazione, sarà quest'ultima ad occuparsi, con proprio personale, della gestione delle aperture e delle chiusure. La passerella verrà ancorata alle rive tramite delle spalle in cemento armato, mentre i tratti di campata fissi poggeranno su pali in acciaio, del tipo di quelli utilizzati dalla Navigazione per gli impianti in acqua. La passerella, essendo costruita in metallo, verrà realizzata quasi completamente in officina e verrà installata sul posto, collegandola alla passeggiata esistente, soltanto quando sarà stata completata. I colori (bianco e nero) richiameranno le strutture già presenti negli approdi della Navigazione. Il costo complessivo è previsto in 456 mila euro, metà dei quali saranno finanziati con un contributo a fondo perso del Consorzio del Lario, e la restante metà con un mutuo a carico del Comune. I lavori verranno appaltati nelle prossime settimane. Con questo progetto si avvicina quindi un obiettivo atteso da decenni e che permetterà a Derviesi e villeggianti di poter fruire di un'unica, lunga passeggiata a lago, immersa nel verde, che collegherà i due estremi del paese.

ACQUA BUONA, ECONOMICA E FRIZZANTE CON LA CASETTA DELL'ACQUA

Dal 18 agosto 2012 è in funzione, lungo la via a fianco del municipio, la nuova casetta dell'acqua, che recupera la funzionalità dell'area dove c'era una malridotta e non più funzionante fontana, ed eroga in modo moderno acqua microfiltrata proveniente dall'acquedotto comunale, sia liscia che gradevolmente frizzante. L'acqua liscia viene erogata gratuitamente, mentre per l'acqua frizzante (che viene addizionata in loco con anidride carbonica) è richiesto un piccolo contributo di 5 centesimi al litro che coprono le spese di gestione, e nel tempo garantiranno anche l'ammortamento della struttura stessa. Il vantaggio principale della casetta è quello di erogare acqua controllata (presso la casetta saranno esposte periodicamente le analisi sulla composizione chimico-fisica dell'acqua), ma il vantaggio più importante è quello di diminuire l'esagerato consumo di bottiglie di plastica (siamo la nazione al mondo con il maggior consumo di acqua imbottigliata) con i relativi costi di raccolta e di smaltimento degli imballaggi, oltre che il costo (e il relativo inquinamento) per trasportare le bottiglie dai luoghi di produzione spesso molto lontani. Calcolando un consumo medio di 2 litri al giorno, una famiglia spende quasi 300 euro l'anno per acquistare acqua minerale frizzante in bottiglia, mentre utilizzando la casetta dell'acqua la spesa risulta inferiore ai 40 euro l'anno. Inoltre si evitano i costi di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti plastici, sostenuti da tutta la collettività, oltre che i costi del trasporto e la relativa pesante ricaduta a livello ambientale. Ogni giorno dalla casetta vengono erogate diverse centinaia di litri d'acqua: calcolando il risparmio che la collettività ottiene rispetto all'acquisto di acqua minerale in bottiglia, possiamo stimare in meno di due anni il tempo nel quale la casetta si sarà completamente ripagata. La casetta è infatti costata complessivamente meno di 40 mila euro, in parte ottenuti con uno specifico contributo dalla Provincia. Calcolando anche solo 300 litri erogati al giorno, in un anno il totale supererà i 100 mila litri, e il risparmio per la collettività rispetto all'acquisto di acqua imbottigliata risulterà superiore ai 20 mila euro: in meno di due anni quindi la casetta si sarà completamente ripagata grazie ai risparmi che consente di ottenere. Consigliamo agli utenti di utilizzare preferibilmente contenitori in vetro e di utilizzare la casetta per pochi litri alla volta, per poter mantenere al meglio le caratteristiche dell'acqua frizzante. Per questo motivo, ed anche per rispettare le finalità ecologiche della struttura, consigliamo di non utilizzare l'auto per andare a prendere l'acqua dalla casetta: a chi proprio non ne potesse fare a meno ricordiamo comunque che davanti alla biblioteca e nel parcheggio seminterrato sotto il municipio (in entrambi i casi a meno di 10 metri dalla struttura) sono comunque disponibili una ventina di posti auto a disco orario. La casetta è molto semplice da usare, basta posizionare la bottiglia sotto l'erogatore e premere il pulsante desiderato (acqua liscia o frizzante) dopo aver inserito il contributo richiesto solo nel caso dell'acqua frizzante. Ogni volta che si preme il pulsante viene erogato mezzo litro d'acqua. Presso l'ufficio anagrafe sono disponibili anche della chiavette ricaricabili (al costo di 6 euro, che resteranno di proprietà dell'utente) che permetteranno un uso più agevole della struttura senza portarsi dietro le monetine, e di prelevare un litro e mezzo o anche solo mezzo litro di acqua frizzante alla volta (che venendo a costare 2,5 centesimi, non è possibile inserire in altro modo). E' inoltre allo studio la possibilità di applicare un refrigeratore, che permetta di erogare acqua ad una temperatura più fresca dell'attuale, condizionata dal fatto che i tubi scorrono a poca profondità e durante l’estate si scaldano. Anche se da sempre acquistiamo l'acqua al supermercato a temperatura ambiente, per poi metterla in frigorifero, l'acqua refrigerata potrebbe far comodo almeno d'estate a chi volesse effettuare un'escursione sul nostro territorio. L'iniziativa è soltanto l'ultima tra quelle messe in atto dal Comune per diffondere comportamenti più ecologici tra la cittadinanza, un obiettivo che vede l'Amministrazione Comunale da sempre in prima linea.

LAVORI IN CORSO PER LA FOGNATURA DI CORENNO

Il 17 settembre 2012 sono iniziati i lavori di convogliamento all’impianto di depurazione comunale di Dervio delle fognature della frazione di Corenno Plinio. Si tratta di un intervento epocale per Corenno: dopo decenni di attesa, i residenti e tutti gli estimatori dello specchio di lago antistante il bellissimo borgo potranno usufruire della rete fognaria e avranno la possibilità di vedere migliorare sensibilmente la qualità delle acque del lago. L’intervento, avviato inizialmente dal Comune, è stato successivamente progettato in modo definitivo e completamente finanziato da Idrolario, subentrata ai comuni nella gestione dei servizio idrico integrato, ed è coordinato dall’ing. Marco Rusconi. L’importo dei lavori, affidati all'impresa Vanoli di Vercana che si è aggiudicata l’appalto, supera i 200 mila euro, interamente finanziati da fondi sovracomunali; la direzione lavori è affidata all’ing. Massimiliano Valsecchi e la sicurezza all’ing. Piergiorgio Locatelli, ambedue di Lecco. La progettazione delle opere è stata realizzata in accordo con l'Amministrazione Comunale e ciò rappresenta una conferma dell’ottima collaborazione fra il Comune e le società sovraccomunali partecipate dal Comune stesso. I lavori consistono nella realizzazione di due stazioni di sollevamento delle acque nere e nel loro convogliamento al collettore esistente posto lungo la strada provinciale 72 e realizzato pochi anni fa, che porta i liquami fino all’impianto di depurazione di Dervio. La condotta principale, realizzata in polietilene, avrà origine dalla vasca di sollevamento situata in via Peschiera a Corenno, a pochi metri dal porticciolo, e verrà posata direttamente nel lago a 5 metri di profondità per una lunghezza di alcune decine di metri, per poi risalire lungo il pendio fino ad intercettare il collettore principale presso la cappelletta comunemente conosciuta come “Giseu della Dossa”. Data la natura dei lavori, ci sarà qualche piccolo disagio solo per i proprietari di imbarcazioni che devono essere temporaneamente allontanate dalla spiaggia, che però verrà sistemata a fine lavori. Un altro intervento verrà eseguito in corrispondenza dell’altra vasca esistente, ubicata all’estremità nord dell’abitato sotto la strada provinciale. Preme sottolineare che il mal digerito aumento delle tariffe dell’acqua si concretizza, grazie alla collaborazione tra istituzioni, in un costante miglioramento del servizio e soprattutto nella possibilità di realizzare molteplici opere e manutenzioni, altrimenti impossibili in questa misura per le casse comunali. Il successivo passaggio sarà l’allaccio delle case poste lungo la via Badoglio, sulla provinciale 72, che attualmente scaricano direttamente nel lago. Gli interessati potranno rivolgersi direttamente a Idrolario approfittando eventualmente anche dello sportello di Dervio in località Santa Cecilia. Un altro grande intervento per il quale sono in corso i lavori di progettazione riguarda l'ampliamento delle reti di acquedotto e fognatura nella zona alta di Dervio, intorno alla frazione Castello. In questi giorni sono stati convocati i proprietari dei terreni all'interno dei quali passeranno le tubazioni, così da poter partire al più presto con le procedure di appalto e risolvere anche in questa zona del paese i problemi legati alle reti di acquedotto e fognatura. Altri interventi più piccoli, ma non per questo di minore importanza per la collettività, sono stati realizzati in questi mesi in diversi punti del territorio comunale, ed hanno permesso di aumentare il numero di case allacciate alla fognatura (come è successo con l'intervento effettuato nella parte terminale di via Diaz) e di migliorare la rete dell'acquedotto (come sta accadendo con l'intervento in corso nel viale degli Alpini). La collaborazione fra il Comune e la società Idrolario prosegue da quando è nata la società sovracomunale per la gestione del ciclo integrato dell'acqua, e ha permesso di ottenere finora ottimi risultati anche grazie alle disponibilità tecnico-economiche che si sono rese disponibili, e per la collaborazione e la professionalità dimostrate dai tecnici e dai responsabili della società.

RIPARATI I DANNI DELL'INCENDIO

Il vasto incendio che ha interessato il territorio comunale a partire dal 12 marzo 2012, oltre alla distruzione di una parte importante del nostro patrimonio boschivo e alle ingenti spese sostenute dalla collettività per le opere di spegnimento, con l’attiva partecipazione anche di numerosi volontari derviesi, ha lasciato pesanti strascichi anche nella necessità di ripristinare i danni causati dal passaggio del fuoco, che ha provocato il distacco di sassi e la necessità di dover riparare le reti paramassi e di installarne di nuove. L'intervento è stato effettuato con una procedura di somma urgenza, considerato che per motivi di salvaguardia della pubblica incolumità non sarebbe stato possibile attendere il normale iter burocratico, è costato 58 mila euro ed ha potuto contare su un finanziamento di 40 mila euro a fondo perso da parte della Regione (i restanti 18 mila sono stati finanziati dal Comune). Sono stati installati 70 metri quadri di nuove reti e barriere paramassi e ripristinate alcune barriere lesionate oltre ai sistemi frenanti delle barriere esistenti, necessari ad attutire la forza che scaturisce dalla caduta dei massi sulle reti. E’ stato inoltre effettuato il disgaggio di sassi pericolanti grandi e piccoli e la demolizione di un grosso masso caduto ed intercettato da una barriera già esistente a nord di Corenno. Gli interventi sono iniziati già la settimana dopo l'incendio, con i primi sopralluoghi, e sono stati già completati a cura di un'impresa specializzata di Mandello.

GRANDI INTERVENTI IN VISTA PER ACQUEDOTTO E FOGNATURA

La collaborazione fra l’Amministrazione Comunale e la società Idrolario (società sovracomunale incaricata per legge della gestione di acquedotto, fognatura e depurazione) si sta concretizzando con l’avvenuta approvazione da parte della Giunta di due progetti finalizzati ad incidere positivamente sulla qualità dell’ambiente nel nostro territorio. Sono stati infatti approvati i progetti esecutivi per il collettamento delle acque nere dell'intera frazione di Corenno Plinio (circa 200 mila euro) e di un’ampia zona del paese compresa fra via alle Vigne e via Matteotti (243 mila euro). Il primo progetto è prossimo alla fase di appalto da parte di Idrolario, mentre il secondo è solo un passo più indietro, essendo stato approvato a livello preliminare. Secondo i tecnici di Idrolario i lavori saranno realizzati entro pochi mesi, sotto la loro direzione, anche se i cantieri saranno seguiti operativamente dal nostro Ufficio Tecnico. La situazione di Corenno Plinio è caratterizzata, da sempre, dallo scarico diretto delle acque nere nel lago. Il progetto di Idrolario prevede il sollevamento delle acque mediante una serie di pompe poste in una vasca interrata sulla spiaggia in via della Peschiera. La condotta seguirà un percorso subacqueo via lago e risalirà sulla Provinciale 72 per immettersi nel collettore esistente nel tratto vicino alla cappelletta detta “della dossa”. La scelta del tracciato è stata dettata dalla volontà di evitare di effettuare degli scavi lungo le caratteristiche scalotte. Beneficerà dell'intervento l'intera frazione, che consta una cinquantina di edifici che di fatto non erano finora allacciati al depuratore. L'intervento in via Vigne e in una parte di via Matteotti risolve invece una situazione anomala, riguardante una zona abbastanza centrale del paese che non risultava però allacciata al depuratore a causa di uno sviluppo urbanistico non perfettamente pianificato: in questo caso le abitazioni servite saranno oltre una ventina. Complessivamente, ben oltre un centinaio di Derviesi potranno quindi usufruire dei nuovi allacciamenti. Oltre a questi progetti, che sono oggettivamente in dirittura di arrivo, vogliamo citare anche altre situazioni che sono in fase avanzata di progettazione. Ci riferiamo all’approvvigionamento di acqua potabile da alcune sorgenti situate a Vestreno, al drenaggio delle acque nere di una parte della frazione Castello e alla sistemazione del tratto di fognatura di via Diaz. Questi numerosi interventi, realizzati in strettissima collaborazione fra Idrolario e l’Ufficio Tecnico del nostro Comune, rappresentano concretamente un miglioramento delle condizioni ambientali. Il nostro territorio aumenterà notevolmente la percentuale di abitazioni collegate al depuratore comunale, mentre l’utilizzo di nuove fonti di adduzione di acqua potabile ridurrà i consumi energetici attualmente sostenuti per il pompaggio dai pozzi. E' importante sottolineare come tutti questi lavori verranno realizzati con fondi totalmente a carico di Idrolario, e pertanto a costo zero per le casse comunali. Si tratta di interventi per un importo complessivo di quasi un milione di euro, che costituiscono forse l'investimento più importante effettuato in un solo anno sul nostro territorio per i servizi di acquedotto e fognatura.

NUOVO LOOK PER L’AREA ECOLOGICA

Sono stati completati i lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’area ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti. Dopo l’intervento la struttura si presenta completamente recintata, già lungo la strada di accesso, per evitare conferimenti fuori posto, con alcuni salici e un filare di gelsomini destinati a formare una barriera verde lungo l’argine del fiume. Nella parte interna è stata posizionata una moderna e funzionale guardiania, ma soprattutto è stata realizzata, in ampliamento alla superficie esistente, una grande vasca in cemento destinata a contenere i rifiuti vegetali, con una dimensione di oltre 80 metri quadri e un volume di oltre 240 metri cubi, facilmente accessibile dal basso e dalla rampa rialzata. L’area è stata inoltre collegata alla rete fognaria per consentire la raccolta delle acque derivanti dal lavaggio del pavimento. Con questi lavori, eseguiti dall’impresa Memeo di Vestreno, è stata quindi ampliata e rimessa a nuovo la struttura che ogni anno accoglie circa 700 tonnellate di rifiuti, la metà di quanto producono i Derviesi. Dal mese di luglio 2011 la gestione è stata affidata a personale comunale, col compito di sovrintendere al corretto uso della struttura, collegata anche alla videosorveglianza, che dovrà essere accessibile esclusivamente agli aventi diritto, e di massimizzare la raccolta differenziata.

UNA NUOVA VITA PER LA TORRE E LA CHIESA DI CASTELLO

Per la torre di Castello si profila una seconda giovinezza grazie a un intervento di restauro che la interesserà, ad un migliaio di anni dalla sua costruzione, rendendola fruibile a tutti anche come belvedere. Il progetto affidato dell’Amministrazione Comunale all’architetto Stefano Bargellini riprende una felice intuizione che era stata avanzata tre anni fa dalla Pro Loco, per rendere accessibile ai visitatori l’interno della torre e permetterne la risalita fino in cima, da dove si potrà godere di una vista incomparabile sul lago, simile a quanto già offre il castello di Vezio, sopra Varenna. Il progetto originario non era stato ritenuto ammissibile da parte della Soprintendenza regionale per i beni architettonici, ed è stato quindi rivisto a più riprese, a partire dallo scorso anno, in base alle prescrizioni ricevute. Nel frattempo l’Am- ministrazione Comunale si è molto impegnata in questi ultimi mesi per sviluppare i vari livelli di progettazione e per reperire i fondi necessari. A seguito delle richieste inviate a diversi enti sovracomunali, la Fondazione Cariplo, tenuto conto delle indicazioni espresse dalla Fondazio- ne della Provincia di Lecco, ha deliberato lo scorso anno l’assegnazione al Comune di un contributo di 100.000 euro, a cui si sono aggiunti quest’anno 20 mila euro erogati dalla Regione e 60 mila euro di finanziamento a tasso zero; con altri 20 mila aggiunti dal Comune si potrà quindi dare avvio a questo ambizioso progetto di restauro e recupero funzionale di uno dei simboli del nostro territorio. Costruita su uno sperone di roccia che domina la piana di Dervio, la torre del castello (cosiddetto di Orezia) è oggi di proprietà comunale. Nata principalmente con funzioni di avvistamento, la sua prima citazione risale al 1039-40, quando subì un lungo assedio; non si conosce però l’origine del nome Orezia, con cui la località era già citata alla fine del Duecento. L’intervento proposto prevede l’installazione di una sorta di scala a chiocciola interna, invisibile dall’esterno, che porterà fino in cima, dove verrà costituito un piano calpestabile da cui i visitatori potranno godere della vista sui quattro lati. L’ac- cesso alla scala avverrà da un’apertura già esistente sul lato verso monte, utilizzata per entrare nel bacino dell’acquedotto costruito nei primi decenni del secolo scorso all’interno della torre ed oggi dismesso dopo la realizzazione del nuovo bacino. La torre è infatti vuota e contiene ora solo questo manufatto in cemento, che dovrà essere mantenuto. Non ci saranno interventi di tipo edilizio in quanto la scala verrà realizzata in metallo e legno ed ancorata internamente alle pareti, spesse alla base anche più di un metro. Sono inoltre previsti interventi di consolidamento e restauro, ove necessari, e di ripulitura delle pareti esterne da tutti quei dettagli moderni che alterano la struttura millenaria della torre. Il tutto avverrà ovviamente sotto il controllo degli enti preposti dal punto di vista storico e artistico, che seguono lo sviluppo del progetto di intervento per salvaguardare il valore architettonico e storico dell’edificio, e hanno valutato positivamente l’idea di poter fruire della torre con queste modalità così poco invasive. L’intervento per rendere fruibile la torre di Castello ha finalità di tipo storico-culturale ma darà a Dervio anche una sicura carta in più per attrarre i turisti, oltre che per far riscoprire ai Derviesi la storia millenaria custodita dalle antiche mura. Ci vorranno comunque tempi abbastanza lunghi per realizzarlo, vista la complessità dal punto di vista delle autorizzazioni e degli interventi stessi. Un discorso a parte merita la vicina chiesetta, dedicata a San Leonardo, che ha bisogno di un urgente intervento di ristrutturazione, di cui sta seguendo la progettazione l’architetto Alessia Silvetti. Essendo di proprietà parrocchiale non è stato possibile includerlo tra gli interventi finanziati per la torre (i bandi erano infatti rivolti solo a strutture di proprietà comunale), ma il Comune è disponibile a fare la sua parte per salvare anche questo significativo edificio religioso, ed ha preso contatti con la Parrocchia affinché venissero richiesti contributi su altri tipi di bandi. Un primo finanziamento è già stato concesso dalla Fondazione della Provincia di Lecco e sarà raddoppiato grazie a un contributo erogato dal Comune, permettendo di avviare gli interventi più urgenti per complessivi 50 mila euro. L’Amministrazione Comunale si sta però adoperando anche nei confronti di altri enti per poter ottenere ulteriori fondi per completare l’opera di recupero e restauro anche di questo patrimonio tramandatoci dai nostri avi.

ENERGIA VERDE DAI TETTI DELLE SCUOLE

Con i lavori per l’installazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici delle scuole si intensifica l’azione per uno sviluppo sostenibile del territorio portata avanti dall’Amministrazione Comunale, e prende avvio uno dei punti più qualificanti che abbiamo fortemente voluto nel programma delle opere pubbliche del 2010. Sul tetto delle scuole materne, elementari e medie sono stati installati impianti fotovoltaici che permetteranno di trasformare direttamente in elettricità l’energia solare luminosa. La superficie fotovoltaica installata complessivamente sarà di ben 568 metri quadrati e catturerà i circa 3.888 kilowattora, al metro quadrato, che il sole irradia sul nostro territorio comunale ogni anno. L’impianto, suddiviso in tre unità, produrrà annualmente energia elettrica per 83.400 kwh almeno per i prossimi venticinque anni, che verrà ceduta al mercato nazionale dell’energia con le tariffe incentivate previste dal cosiddetto Conto Energia, ovverosia un contratto tra l’utente, nel nostro caso l’Amministrazione Comunale, e il gestore della rete elettrica nazionale (GSE) che si impegna ad acquistare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Con questo progetto l’Amministrazione Comunale darà un significativo contributo all’ambiente evitando l’immissione nell’atmosfera di oltre 900 tonnellate di anidride carbonica e gas inquinanti corrispondenti al consumo di circa 370 tonnellate di petrolio (TEP) in 25 anni. Per la realizzazione degli impianti è stata preventivata una spesa di 385 mila euro che dovrà essere aggiornata, in diminuzione, a seguito della gara d’appalto per i ribassi d’asta applicati dalle ditte che si sono aggiudicate i lavori. L’intero costo dei lavori sarà sostenuto con un mutuo ma in realtà gli impianti si ripagheranno abbondantemente da soli, visto che oltre al Conto Energia potremo godere anche di un contributo statale e del risparmio sulle bollette relative all’autoconsumo. Nel piano finanziario che accompagna i progetti, la somma di queste voci in entrata risulta infatti superiore nel tempo ai costi sostenuti, tanto che il Comune potrà realizzare un guadagno complessivo di almeno 132 mila euro nei 25 anni di esercizio dell’impianto fotovoltaico, al netto di tutte le spese. Oltre agli innegabili vantaggi per l’ambiente, con un occhio di riguardo per le nuove generazioni, anche l’aspetto economico assume quindi un’importanza altrettanto significativa per la nostra comunità. Forse non tutti sanno che Dervio è già oggi uno dei comuni della Provincia con la maggiore superficie fotovoltaica installata in rapporto alla popolazione (dati Legambiente), e questi interventi non potranno che migliorare la situazione. Auspichiamo che anche tanti cittadini vogliano ora percorrere, insieme a noi, la strada di un’energia rinnovabile e pulita.
I DATI DELL’IMPIANTO
Superficie complessiva 568 mq
Potenza installata 80,04 kw
Produzione annuale 83.400 kwh
Risparmio totale CO2 900 tonn.
Risparmio totale petrolio 370 tonn.
Costo complessivo < 385.000 euro
Guadagno totale netto 132.000 euro

OPERATIVA LA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE

Nel mese di agosto 2010, dopo avere risolto le complesse vicissitudini burocratiche legate all’affidamento dei lavori, è stato installato il sistema di videosorveglianza comunale. L’impianto è costituito da 10 postazioni di ripresa con telecamere fisse e videoregistrazione locale, connesse tramite una rete ad una postazione centrale per la consultazione delle immagini, sia registrate che in tempo reale, allestita presso l’ufficio della polizia locale. Le telecamere installate, funzionanti con ogni condizione di luce, coprono in questa fase iniziale le aree circostanti il municipio, l’incrocio semaforico, lo svincolo della superstrada, il cimitero, l’area ecologica, il parco Boldona e la darsena, il porto, i due accessi della Provinciale 72 (da Bellano e da Dorio) e la piazza di Corenno. Alcuni punti di ripresa sono fissi, altri rotanti per coprire un territorio più vasto; alcuni di essi sono stati inoltre attrezzati per poter riconoscere, con un ragionevole grado di precisione, le targhe dei veicoli in transito. Gli obiettivi del sistema comprendono: • la possibilità di ricostruire la dinamica di furti o di atti vandalici nei principali luoghi pubblici; • il monitoraggio del traffico veicolare e degli accessi al paese; • l’attivazione di uno strumento di protezione civile sul territorio; • la rilevazione di situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica, che consenta l’intervento delle forze dell’ordine. La soluzione tecnica adottata è di tipo distribuito, con funzionalità suddivise tra tutti i punti della rete di telecamere; questa soluzione dà il vantaggio di superare eventuali guasti dell’unità centrale e permette l ’aggiunta di nuove postazioni in base alle esigenze future. Con una serie di ripetitori le immagini, oltre che memorizzate localmente, vengono trasmesse anche al sistema centrale di controllo presso il municipio. Ora che l’infrastruttura di rete è operativa, sarà possibile aggiungere nuove telecamere ad un costo limitato, in quanto verrà utilizzata la rete già esistente; non è esclusa poi la possibilità di inserire postazioni di ripresa da parte di privati. E’ inoltre intenzione dell’Amministrazione Comunale in- stallare anche delle telecamere “portatili”, cioè riposizionabili all’occorrenza per coprire a rotazione delle aree di territorio dove non sono presenti postazioni fisse, allo scopo di contrastare problemi temporanei come l’abbandono di rifiuti o i vandalismi. La progettazione e la direzione dei lavori sono state seguite dall’ing. Vittorio Formenti; il costo complessivo dell’intervento, eseguito dalla FGS Impianti di Azzano San Paolo (BG), è di 117.600 euro, coperto per 45.600 euro da un contributo regionale e per 72.000 da fondi comunali. Ovviamente il sistema di videosorveglianza non potrà, da solo, risolvere tutti i problemi di sicurezza che caratterizzano la nostra epoca, ma potrà essere utile per controllare chi transiterà dalle tre vie di accesso al paese, per aumentare il controllo sulle strutture comunali e per combattere vandalismi, abbandono di rifiuti e comportamenti contrari alle regole della convivenza civile, pur sempre nel rispetto della privacy in quanto le immagini saranno utilizzate solo in caso di necessità e dalle autorità competenti. La legge impone dei limiti nella conservazione delle immagini registrate, che non potrà superare i 7 giorni, trascorsi i quali verranno sostituite da immagini più recenti: per questo motivo è essenziale che i cittadini segnalino immediatamente ai vigili o alle autorità competenti tutte quelle situazioni per le quali le immagini registrate dalle telecamere potrebbero dare un aiuto: è questo il nostro impegno per contribuire ad una maggiore sicurezza nel nostro paese.

NUOVE TRIBUNE, PARCHI PIU' BELLI E UNA NUOVA PASSEGGIATA

Il progetto denominato “Un lago di sport”, realizzato in tempi record tra giugno e settembre 2010, ha permesso di dotare il paese di una serie di opere che migliorano l’offerta di attrezzature sportive e turistiche, per un importo complessivo di 350.000 euro finanziato per il 45% da Regione e Provincia con contributi che sono stati concessi esclusivamente per opere nel settore turistico e sportivo concordate con gli enti finanziatori. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Bonazzola Pepino e figlio di Dervio, su progetto redatto dall’arch. Enzo Bonazzola di Chiavenna.
Realizzazione tribuna coperta al campo sportivo
La tribuna del campo di calcio, da tempo richiesta dagli sportivi derviesi, è ora diventata realtà, con 190 posti a sedere inseriti in una struttura in legno lamellare con copertura in alluminio. In base alle indicazioni ricevute dall’U. S. Derviese, con la quale è stata recentemente sottoscritta una convenzione per la gestione dell’impianto, sono stati realizzati anche spazi a servizio delle attività di gestione del centro sportivo con la posa di una nuova siepe e di una nuova recinzione esterna, la realizzazione dell’area per la biglietteria e di un deposito dove ricoverare i mezzi per la manutenzione del terreno di gioco. Auspichiamo che gli impianti sportivi comunali resi più belli ed accoglienti possano contribuire a far crescere tutto il movimento sportivo del paese.
Riqualificazione aree a lago e parco Boldona
Gli interventi effettuati hanno permesso di ampliare il Parco Boldona e le aree a verde limitrofe, mettendo complessivamente a disposizione nuovi spazi verdi per oltre 400 mq. L’allargamento del parco è stato delimitato da una nuova recinzione verso il campeggio e dal prolungamento del muro lungo la strada, identici a quelli esistenti. A supporto delle attività di intrattenimento è stato realizzato un nuovo locale nella struttura che già ospita i servizi igienici. Sono state collocate nuove panchine e cestini per rifiuti, sia nel parco che in altre aree a lago, come la spiaggia della Foppa, posizionando anche cinque nuovi giochi per bambini e tre alberi ad alto fusto per aumentare le zone ombreggiate. Nell’area a lago è stata rimossa la fontana esistente, valutata l’impossibilità di una riparazione dell’impianto, da tempo non funzionante e che richiedeva costose manutenzioni. E’ stata infine posizionata un’artistica rosa dei venti a sottolineare la vocazione territoriale per gli sport velici, aumentando gli spazi fruibili a verde e ricreando un’ininterrotta vista verso il lago.
Parco pubblico a Corenno e passeggiata Corenno-Dorio
Il parco di Corenno, recentemente acquisito dal Comune, è stato completamente riqualificato con l’aggiunta di essenze verdi e il rifacimento del prato, una nuova recinzione, una fontana per dissetarsi, alcune panchine e un tavolo in legno. Con questo intervento quindi anche Corenno può disporre di un luogo di aggregazione all’aperto, in una splendida posizione sotto le mura del castello. La passeggiata che da Corenno conduce a Dorio è stata realizzata in un’area molto suggestiva compresa tra la ferrovia e il lago, anch’essa recentemente acquisita dal Comune. Dopo aver valorizzato le alberature di pregio esistenti è stato messo in opera un parapetto metallico, sistemando tratti di murature e posizionando alcune panchine nei punti più panoramici. Con questa nuova passeggiata, da cui si godono scorci di panorama davvero unici, si valorizzano ulteriormente i percorsi storico culturali di Corenno, anche in funzione turistica, permettendo di giungere fino a Dorio con un percorso immerso nel verde di quasi 2 km. (oltre 700 metri il tratto nel territorio derviese). L’accesso alla passeggiata è al momento possibile da Dorio o da alcune scale che partono dalla strada provinciale, ma a breve verrà realizzato (con finanziamento da parte di privati) anche un accesso specifico e più comodo appena oltre il ristorante di Corenno.

LAVORI SU ACQUEDOTTO E FOGNATURA

Per i nuclei di Castello, Chiari e Monastero, l’estate 2010 ha portato a dei miglioramenti sul problema dei cali di pressione nella distribuzione dell’acqua, che negli orari di punta costituiva in passato una comprensibile fonte di disagio per gli abitanti della zona. Con un intervento d’urgenza del costo di 15.250 euro finanziato con fondi comunali, sollecitato dall’Amministrazione Comunale e gestito completamente dall’ufficio tecnico, si è provveduto a separare la rete che andava a servire le utenze site nei nuclei di Castello, Chiari e Monastero, posando un nuovo tubo che permette di garantire una pressione e una portata quasi doppie rispetto al passato. Le nuove tubazioni sono inserite nel sistema di telecontrollo recentemente installato che permette una migliore gestione dell’acquedotto. Alle utenze che non avessero ancora registrato dei miglioramenti consigliamo un controllo delle tubazioni interne, per ottenere i benefici in termini di pressione dell’acqua già ricevuti dai loro vicini. Il nuovo condotto ha una collocazione provvisoria, che diventerà definitiva con i lavori che, in collaborazione con la nuova società sovracomunale del servizio idrico integrato (di cui parliamo più diffusamente in altra parte del notiziario), verranno effettuati per riorganizzare l’acquedotto per le zone più alte del paese. La programmazione di questo intervento rappresenta una svolta nella gestione dell’acquedotto, sul quale non si opera più solo con interventi “tappabuchi”, bensì con un’azione mirata al miglioramento generale di tutta la rete di captazione e di distribuzione. E’ stata inoltre effettuata la mappatura di tutta la rete fognaria del paese, finora non adeguatamente censita.

ASFALTATURE DI STRADE E MARCIAPIEDI

E’ stato effettuato un importante intervento di asfaltatura, del costo complessivo di 155 mila euro, finanziati interamente da fondi comunali, che ha interessato gran parte delle strade e dei marciapiedi del paese, nei tratti dove l’asfalto si presenta ora dissestato. Nel progetto redatto dall’ufficio tecnico (una scelta che ha permesso una riduzione dei costi di progettazione consentendo di destinare più fondi alle opere) è stata prevista l’asfaltatura di oltre 10.000 metri quadrati di strade e marciapiedi, con un intervento che, per le sue dimensioni e per la diffusione pressoché in tutto il territorio comunale, è tra i più importanti mai eseguiti in paese in questo settore. Un’altra caratteristica qualificante dell’intervento è costituita dal fatto che l’opera di asfaltatura è stata preceduta ove occorrente dalla fresatura del manto esistente, per evitare la continua sovrapposizione di strati e l’eccessivo rialzo del manto stradale, oltre che, dove necessario, dalla sistemazione di cordoli e di quasi un centinaio tra chiusini e tombini. Sono state interessate, nella loro interezza o per tratti più o meno lunghi, a seconda dello stato in cui si trovano, le vie Fermi, Cunella, San Gregorio, Don Penati, Marconi, delle Vigne, Marascia, Santa Cecilia, Don Invernizzi, alla Folla, Greppi, Vignola, Corte di Giustizia, Matteotti, Bertarini, degli Alpini e alla Darsena. Una volta effettuato l’intervento è stata completata ove necessario la segnaletica orizzontale, compresa buona parte delle strisce pedonali e dei segnali di stop, così da avere una viabilità più efficiente e ordinata lungo le strade del paese.

UN NUOVO SISTEMA DI COMANDO E CONTROLLO PER L’ACQUEDOTTO

Dopo anni di incertezza relativa allo stato di funzionamento dell’approvvigionamento idrico, si è provveduto a sostituire il sistema esistente e non più funzionante con uno nuovo. La scelta del nuovo sistema di trasmissione dati è stata effettuata in accordo con i tecnici di ATO-Idrolario ovvero di quelli che saranno i futuri gestori dell’impianto, dato che entro l’anno, per legge, il servizio idrico integrato dovrebbe essere gestito dalla nuova società costituita a livello provinciale. Il nuovo sistema si basa sull’azionamento delle pompe “a chiamata”: quando il livello del serbatoio di Castello scende, il sistema aziona le pompe, posizionate nei dintorni del Municipio, che ripristinano la riserva d’acqua. Ricordiamo che il serbatoio di Castello costituisce la principale riserva dell’acquedotto di Dervio, frazioni escluse. Il sistema riconosce le eventuali avarie e malfunzionamenti delle pompe ed è programmato per azionare la pompa di riserva in sostituzione di quella in avaria, inviando immediatamente gli opportuni messaggi di allerta e allarme via telefono. Inoltre il sistema permette la verifica a distanza (via computer o telefono) dello stato di funzionamento dell’impianto e del livello della riserva d’acqua a Castello. Le eventuali modifiche di vario genere dell’acquedotto saranno integrate nel sistema, che offre un ottimo grado di versatilità.

RECUPERO DEL BELVEDERE DI CORENNO

Proseguendo l’attività di valorizzazione del borgo di Corenno Plinio, dopo anni di semi abbandono abbiamo rinnovato il “belvedere” sito in via Predera, alle pendici del castello. Si tratta di uno spazio posto a picco sul lago a circa 25 metri di altezza, da cui si gode della suggestiva vista da nord a sud del lago e della stupenda cornice costituita dalle Prealpi. Il “belvedere” era comunque accessibile ma la fitta coltre di rampicanti impediva proprio la vista, se non attraverso qualche modesto varco naturale fra i rami di sempreverde. Con una spesa di circa 5.500 euro l’area è stata completamente rinnovata: dopo una prima bonifica sono state sostituite le vecchie reti di protezione con una ringhiera che richiama le antiche grate delle finestre; la parte in muratura ed il selciato in piode sono stati ripuliti, consolidati e sistemati. Il luogo è fruibile al pubblico da qualche giorno ed entro la fine di gennaio saranno posizionati alcuni mirini puntati su località di particolare interesse geografico e storico. Un disegno e una breve descrizione, realizzati dall’architetto Davide Acerboni, completeranno i lavori. Sarà infatti possibile localizzare con precisione il castello di Rezzonico, il castello del pirata Medeghino a Musso, la cresta del monte Bregagno, il palazzo Gallio a Gravedona e infine il punscet de la breva, ovvero la punta di Olgiasca. In piazza Garibaldi sarà anche posta la segnaletica per invitare i numerosi turisti a visitare il “belvedere”, il percorso perimetrale esterno del castello e le scalotte, ma l’invito è ovviamente esteso anche a tutti i Derviesi, per riscoprire uno degli angoli più suggestivi del nostro territorio. Le carpenterie metalliche sono state realizzate dalla CMB di Dervio e i lavori di muratura sono stati realizzati dall’impresa edile Mirco Buttera. Un sincero ringraziamento a tutti i collaboratori dell’opera che, seppure modesta, rappresenta un altro importante passo per la valorizzazione di Corenno.

ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA TETTO E CORTILE NUOVI

Sono stati effettuati i lavori di rifacimento del giardino esterno della scuola dell’infanzia per un importo complessivo di 60.000€. L’intervento è stato realizzato interamente nei mesi estivi proprio per non interferire con lo sviluppo delle lezioni. In accordo con i referenti della scuola dell’infanzia sono state apportate in corso d’opera delle migliorie tecniche in modo da garantire la massima fruibilità dell’area da parte di bambini e delle maestre, oltre che di minimizzare i rischi. E’ stata posata una pavimentazione antishock sull’area del giardino, è stata impermeabilizzata la parete interrata che dà sul locale mensa per evitare fenomeni di umidità, sono state rimosse tutte quelle piante che davano una serie di problemi ai bambini mettendone a dimora di nuove e dislocando quelle estirpate presso l’impianto di depurazione nell’ottica di una razionalizzazione delle risorse. I lavori sono stati regolarmente terminati in data 11 settembre e quindi prima dell’inizio delle lezioni. I lavori di rimozione della copertura in eternit che era presente sul tetto della scuola, iniziati in data 22 dicembre 2008 per un importo di 143.000€, sono invece regolarmente terminati in data 22 giugno 2009.

CONSOLIDAMENTO PARETI ROCCIOSE IN LOC. BALMA E VIA AI MONTI

I lavori sono stati assegnati alla ditta Geoprotection srl di Bianzone (SO) che ha offerto un ribasso d’asta del 50.15% per un importo lavori complessivo di 132.899,04€. I lavori sono stati consegnati all’impresa in data 10 ottobre 2009. Nel frattempo sono state concordate con i funzionari della Regione Lombardia le modalità per riutilizzare il cospicuo ribasso d’asta al f ine di aumentare ulteriormente le lavorazioni sulle pareti rocciose della Balma.

COMPLETAMENTO DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE COMUNALE

Pur tenendo conto che durante l’esecuzione il direttore dei lavori ha ritenuto opportuno apportare delle lievi modifiche migliorative al progetto approvato, per cui si è resa necessaria l’approvazione di una perizia suppletiva e di variante, sono stati ultimati nell'agosto 2009 gli auspicati e necessari lavori di completamento dell’impianto di depurazione comunale, iniziati nel mese di giugno 2007. L’intervento è stato finalizzato essenzialmente a garantire, in ogni condizione stagionale, il completo trattamento delle portate affluenti, sia in tempo secco che in periodo di pioggia, a permettere il controllo delle emissioni maleodoranti che si riscontrano soprattutto nel periodo estivo ed a recepire le osservazioni espresse dagli enti di controllo. In tal senso le principali opere realizzate sono rappresentate da una vasca di accumulo – equalizzazione dei liquami affluenti dalla rete fognaria comunale, dall’inserimento di una quarta pompa nella stazione di sollevamento iniziale, dal potenziamento dell’impianto di deodorizzazione e da alcuni interventi di completamento. La suddetta vasca è costituita da un manufatto completamente coperto, realizzato in calcestruzzo armato; la copertura è stata sistemata con terreno vegetale e si è proceduto alla formazione di una siepe con funzione di mascheramento e mitigazione della visuale verso l’apparecchiatura depurativa. Come ben noto, il potenziamento dell’impianto di deodorizzazione si è invece reso necessario in relazione alla spiccata vocazione turistica ed all’elevato pregio ambientale dell’area rivierasca ove è ubicato il depuratore. Il tecnico incaricato è l’ing. Silvio Franzetti di Segrate (MI), professionista specializzato in opere di questo genere ed operante a livello nazionale; l’intervento ha comportato una spesa complessiva pari a 763.000 Euro, coperti da un contributo della Provincia di Lecco in base alla Legge Valtellina, da uno dell’A.T.O. e da un mutuo contratto dal Comune di Dervio con la Cassa Depositi e Prestiti. La ditta esecutrice è la GECOL di Campomorone (GE) che aveva offerto un ribasso del 13,821% sull’importo dei lavori a base d’asta.

NUOVA NUMERAZIONE CIVICA E TOPONOMASTICA A CORENNO

È stata approntata la nuova numerazione civica e toponomastica nella frazione di Corenno Plinio, attuata in modo sobrio ma allo stesso tempo molto valido esteticamente al fine di valorizzare le caratteristiche ed il pregio dell’antico borgo. In particolare si tratta di circa 150 numeri civici realizzati in ceramica gres antigeliva (che non assorbe acqua) di colore sabbia, aventi dimensioni di 18x12 cm. e formato ottagonale, recanti un doppio bordo perimetrale color seppia, lo stemma comunale a colori, il nome della frazione e del Comune, la via e la numerazione. Sono state collocate inoltre circa 30 targhe viarie realizzate con lo stesso materiale ma con dimensioni di 50x30 cm., aventi caratteristiche analoghe a quelle dei numeri civici. La fornitura e la posa del materiale sono state eseguite dalla ditta Silimbani Servizi di Forlì (FC), specializzata in questo tipo di servizi ed operante da anni con successo in tutta Italia. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 6.876 Euro.

OPERE MANUTENTIVE E DI CONSOLIDAMENTO VALLETTI: FINANZIAMENTI LEGGE N. 102/90 “VALTELLINA”

Sono state ultimati i seguenti interventi:
• manutenzione e ripristino fondo alveo e argini valletto di Monastero- Avano, gravemente lesionati in occasione di recenti eventi alluvionali, per un importo complessivo di 50.000 Euro, finanziati prevalentemente dalla Comunità Montana ed in minor misura da fondi comunali;
• consolidamento versante in sponda sinistra della valle di Vredo in località Vignago, che contempla la messa in sicurezza di una porzione del versante interessato negli ultimi anni dall’esondazione di un valletto affluente della Valle di Vredo e la formazione di un tratto di argine in modo da ripristinare il normale deflusso delle acque, per un importo complessivo di 20.000 Euro, finanziati dalla Comunità Montana grazie alla Legge Valtellina;
• sistemazione dissesti sul territorio agro-forestale in località Vignago, per un importo complessivo di 43.880 Euro, finanziati dalla Provincia di Lecco grazie alla Legge Valtellina. Il risultato garantito, soprattutto a livello funzionale, dall’esecuzione di tali interventi è stato più che pregevole, come confermato dal tecnico incaricato e dal plauso ricevuto da alcuni cittadini. La progettazione e la direzione di tali lavori sono state affidate all’ing. Luigi Bernardi di Colico, mentre le opere sono state realizzate dall’impresa Costruzioni Cerri di Talamona (SO).

ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE ALL’EDIFICIO DELLA SCUOLA ELEMENTARE

Perseguendo la soluzione meno invasiva e più conveniente dal punto di vista economico, per permettere anche alle persone affette da ridotte capacità motorie di accedere a tutte le strutture della scuola elementare ci si è indirizzati verso l’installazione di un servoscala atto a mettere in collegamento i tre piani dell’edificio. La fornitura e la posa del servoscala stesso sono state eseguite dalla ditta Lario Ascensori di Milano secondo il cronoprogramma, ossia in concomitanza con la chiusura della struttura scolastica per le festività natalizie per evitare interferenze e pericoli. Il costo complessivo dell’intervento, comprensivo di I.V.A. e delle opere accessorie da elettricista e da fabbro, è risultato pari a 17.639,82 Euro, coperto da fondi comunali.

SCALA DI SICUREZZA ALLA SCUOLA MEDIA

Sono stati ultimati, con l’aggiunta della balaustra di protezione in corrispondenza del piazzale esterno all’edificio, i lavori di realizzazione della scala esterna in adiacenza alla parete ovest della palestra della scuola media.La scala è stata costruita in acciaio zincato a caldo per garantire una maggiore durabilità; la scelta approfondita della tipologia esecutiva ha permesso di non compromettere la fruibilità degli spazi liberi esterni, pur garantendo la funzionalità e la sicurezza nell’utilizzo della scala stessa.Le opere, curate dall’arch. Favio Cattaneo di Lierna, sono state eseguite dall’impresa Buttera di Tremenico ed hanno comportato, come da previsioni, una spesa di 50.000 Euro circa resi disponibili utilizzando fondi comunali.

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL’EX MUNICIPIO

Sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione interna dell’ex municipio, da destinare a centro culturale integrato, dove è stata collocata la biblioteca e una sala mostre polivalente; il tutto sarà fruibile anche da persone disabili grazie alla realizzazione del montascale e dell’ascensore sul lato dell’edificio rivolto verso la Scuola Materna. L’aspetto esterno dell’edificio non è stato modificato, se non per l’installazione di un ascensore esterno sul retro dell’edificio per l’accesso ai piani superiori. Anche gli spazi interni sono stati mantenuti sostanzialmente immutati, con una controsoffittatura che ha permessoil posizionamento dei vari impianti tecnologici senza intervenire sulla struttura e permettendo la più ampia flessibilità nell’utilizzo degli spazi disponibili. Il progetto è dell’Ing. Luigi Bernardi di Colico (LC).

REALIZZAZIONE 2° LOTTO MARCIAPIEDE IN VIA MATTEOTTI

Tale opera, che riguarda il tratto compreso fra via Vignola e via Foppa in prosecuzione di quello realizzato precedentemente, si è resa necessaria in quanto lungo via Matteotti, in particolare sul lato a lago, sono situate parecchie abitazioni con la conseguente presenza di molti pedoni, che attualmente sono costretti a transitare lungo la sede viaria creando pericoli per se stessi e per la circolazione, tenuto anche conto che in tale punto la strada risulta essere molto trafficata. I lavori effettuati contemplano, in analogia coi lotti precedenti, la pavimentazione in masselli autobloccanti di calcestruzzo delimitati da cordoli in granito e pure in calcestruzzo; verranno contemporaneamente realizzate le opere di raccolta, convogliamento e smaltimento delle acque meteoriche e di sistemazione di aree a verde in corrispondenza dei tigli. Il progetto è stato curato dall’arch. Mario Uberti di Cortenova e ha visto un esborso di 97.400 Euro, coperti per 30.555 Euro con un contributo della Provincia di Lecco e per i restanti 66.845 Euro con fondi comunali; l’appalto è stato aggiudicato all’impresa Denti di Bellano.

RISTRUTTURAZIONE CIMITERO CON REALIZZAZIONE DI NUOVI OSSARI

Dopo una prima gara d’appalto andata purtroppo deserta, che ci ha fatto perdere tempo prezioso, sono stati effettuati dall’impresa Edilmuntic di Cosio Valtellino (SO) i lavori di ristrutturazione del cimitero del capoluogo, che prevedono come opera principale la costruzione di nuovi ossari. In particolare l’intervento contempla una riqualificazione generale del camposanto tramite opere di integrazione fra la parte storica ed il recente ampliamento con l’abbattimento parziale dell’esistente muratura di separazione fra i due settori, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di un’area per la dispersione delle ceneri e la formazione di nuove urne per ossari. Questi ultimi, in numero di ottantatre (ampliabile in futuro fino ad oltre duecento), sono stati ricavati al primo piano dell’edificio rustico in disuso, recuperato e valorizzato grazie anche alla sostituzione della copertura esistente con una nuova avente il manto in zinco al titanio, materiale pregiato dotato di grande durabilità, ed all’eliminazione della scala e dell’adiacente corpetto di fabbrica in blocchi di calcestruzzo; al piano terra è stato invece ricavato un ripostiglio ad uso degli addetti alla manutenzione. La copertura finanziaria dei 96.000 Euro necessari per l’esecuzione dell’opera è garantita da mutuo; l’intervento è stato seguito dall’arch. Anselmo Fontana dello Studio Tecnico “Laboratorio di Progettazione Sostenibile” di Berbenno in Valtellina (SO).

 


Comune di Dervio - p.zza IV novembre - 23824 Dervio (LC)
Tel. 0341 806411 - Fax 0341 806444 - email info@comune.dervio.lc.it
Sito ottimizzato per Internet Explorer 5.x o successivi.


Inizio pagina