comune di dervio

Home  |  Municipio  |  Cultura  |  Festival Internazionale  |  Visita a Dervio  |  La nostra storia  |  Collegamenti

Municipio

Orari e telefoni

Amministrazione

Anagrafe

Tributi

Ufficio tecnico

Servizi sociali

Vigilanza urbana

Volontariato

Ecologia

Statuto Comunale

Bilancio

Municipio / Tributi /

L'imposta di soggiorno

Come in tutti i Comuni del lago, nel 2018 è stata istituita anche a Dervio l’imposta di soggiorno, che verrà pagata dai turisti che soggiorneranno in paese secondo il regolamento approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 19 del 26/02/2018. I proventi dell’imposta di soggiorno saranno finalizzati allo sviluppo del sistema turistico e alle maggiori spese connesse ai flussi turistici, oltre che per interventi relativi alle manutenzioni e ad eventi di tipo turistico. Per l’anno 2018 le misure dell’imposta di soggiorno, per persona e pernottamento, da applicarsi nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre, esclusi quindi i mesi di bassa stagione, sono stabilite nel regolamento comunale. Per gli alberghi è prevista un’imposta di 1 euro a persona per ogni giorno di pernottamento; per le attività ricettive non alberghiere la tariffa sarà di 1 euro a persona al giorno per affittacamere, foresterie lombarde, locande, case e appartamenti per ferie e vacanze, Bed & Breakfast, agriturismi, villaggi turistici, altri esercizi e alloggi privati, comprese le locazioni brevi (art. 4 D.L. 50/2017). Per i campeggi e le aree attrezzate per la sosta temporanea la tariffa è di € 0,50 al giorno a persona. L’imposta è applicata fino ad un massimo di 7 pernottamenti consecutivi, ad esclusione dei campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea per le quali è applicata fino ad un massimo di 30 pernottamenti anche non consecutivi, mentre per le piazzole utilizzate in modo stanziale (stagionale o annuale) viene forfettariamente quantificata in 35 euro a piazzola da versare in un’unica soluzione entro il 15/8 di ogni anno. L’imposta di soggiorno è istituita in base alle disposizioni dell’art. 4 del D.lgs. 23/2011 ed è a carico di coloro che alloggiano a pagamento nelle strutture ricettive situate sul territorio del Comune. I soggetti responsabili degli obblighi tributari sono i gestori delle strutture ricettive presso le quali sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell’imposta. Sono esenti dal pagamento: gli iscritti all’anagrafe dei residenti del Comune di Dervio; il personale appartenente alle forze armate in servizio; autisti dei pullman ed accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati; personale dipendente della struttura ricettiva che ivi svolge attività lavorativa; gruppi di pensionati organizzati da enti pubblici di età superiore ai 65 anni; studenti che soggiornano per ragioni di studio o per periodi di formazione professionale; minori sino al compimento del 14° anno di età; portatori di handicap non autosufficienti e relativi accompagnatori; per i nuclei famigliari, oltre alle eventuali esenzioni per i figli sino ai 14 anni, si applica l’imposta sino ad un massimo di 4 componenti per ciascun nucleo familiare. I gestori delle strutture ricettive sono tenuti ad informare i propri ospiti dell’applicazione, dell’entità e delle esenzioni dell’imposta di soggiorno, e a presentare al Comune, non oltre il 15 agosto e 31 ottobre, per ogni bimestre del periodo di applicazione dell'imposta, apposita dichiarazione riportante il numero di coloro che hanno pernottato e il relativo periodo di permanenza, distinguendo tra pernottamenti imponibili e pernottamenti esenti, e l’imposta dovuta. La dichiarazione è effettuata sulla base della modulistica predisposta dal Comune o online ed è trasmessa anche per via telematica, anche in assenza di pernottamenti, alle scadenze indicate. Il Comune effettua il controllo dell’applicazione e del versamento dell’imposta di soggiorno, nonché della presentazione delle comunicazioni. Le violazioni al regolamento sono punite con sanzioni amministrative.

La società San Marco Spa con sede in Lecco è incaricata del servizio di supporto tecnico alla gestione e organizzazione per l’applicazione dell’Imposta di Soggiorno del Comune di Dervio. I gestori potranno richiedere informazioni ed inviare documentazione utilizzando i contatti messi a disposizione:
- Telefono 0341-361144 int.1-223 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12
- Email soggiorno.dervio@sanmarcospa.it
- Sportello al cittadino di v. Gorizia 56 Lecco dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12

Qui di seguito sono elencati i documenti scaricabili sull'argomento:

* NEW Dichiarazione bimestrale pernottamenti per il gestore di attività ricettiva PDF EDITABILE
* NEW Dichiarazione bimestrale - Modulo aggiuntivo per chi gestisce più di una struttura ricettiva PDF EDITABILE
* Volantino illustrativo in breve con tariffe
* Tourist tax in brief (English version)
* Regolamento in forma ridotta
* Regolamento completo
* Esempio di ricevuta per il cliente della struttura ricettiva (non obbligatoria)
* Dichiarazione bimestrale pernottamenti per il gestore dell'attività ricettiva
* Dichiarazione di omesso versamento da parte di un cliente
* Dichiarazione di omesso versamento da parte di un gestore
* Modello 21 - conto annuale gestione dell'agente contabile (D.Lgs. 267/2000 art. 93)
* Vademecum: che cos'è il conto annuale della gestione


FAQ - Frequently asked questions - Domande ricorrenti

Vorremmo conoscere la tipologia della quietanza da rilasciare al cliente. L'importo della imposta deve essere indicato nella ricevuta fiscale o fattura IVA, oppure deve essere emessa ricevuta a parte?
La ricevuta rilasciata al cliente per il pagamento dell'imposta di soggiorno può essere una semplice ricevuta nominativa, anche su carta intestata della struttura ricettiva dove il cliente ha pernottato. L’imposta è sempre esente dall'applicazione dell'Iva e pertanto si potrà fare una ricevuta a parte oppure inserire la somma per l'imposta nella fattura fuori campo Iva. Chiaramente una copia deve essere conservata tra i documenti della propria amministrazione.

Nel caso di viaggi di gruppo la quietanza va rilasciata ad ogni singolo soggetto?
La quietanza può essere rilasciata singolarmente o anche solamente al capo gruppo.

Le ricevute (o se presenti i bollettari) devono essere riconsegnate al Comune?
No, devono essere conservate dal gestore ed esibite in caso di controlli.

Nella ricevuta è obbligatorio indicare il codice fiscale di chi ha effettuato il versamento e di tutti gli altri obbligati?
Il codice fiscale non è un dato obbligatorio nel modello di ricevuta. Per permettere l'attività di recupero da parte del Comune occorre invece indicarlo nella “Dichiarazione di rifiuto al pagamento”.

Chi deve pagare l’imposta di soggiorno? E come si calcola?
L'imposta di soggiorno è dovuta fino a un massimo di 7 notti consecutive per le strutture alberghiere e non alberghiere; per 30 notti anche non consecutive per strutture ricettive all’aria aperta/campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea; per un importo forfettario nel caso di piazzole utilizzate in modo stanziale (stagionale-annuale) dai soggetti non residenti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio di Dervio. Si calcola moltiplicando il numero degli ospiti per il numero dei loro pernottamenti e poi il risultato ottenuto per la tariffa corrispondente alla categoria di appartenenza.

Cosa si intende per pernottamenti e come si calcolano?
Si intende ogni notte di permanenza di un ospite in una struttura, indipendentemente dal tipo di camera occupata. Per esempio, se 2 persone si trattengono 3 notti in albergo, il totale dei pernottamenti è pari a 6 (2x3), se invece gli ospiti sono 5 e 2 di essi si trattengono 5 notti mentre 3 si trattengono 1 notte sola, il totale dei pernottamenti è pari a 13 (2x5 + 3x1).

Quando deve essere richiesto il pagamento dell’imposta all’ospite?
Di regola l’imposta deve essere riscossa dal gestore della struttura ricettiva al termine del soggiorno dell’ospite. In caso di soggiorno di “lunga durata” l’imposta sarà richiesta all’ospite in occasione del primo pagamento.

Se l’ospite soggiorna prima in una struttura e poi in un’altra, come si calcola l’imposta dovuta?
Nel caso in cui i pernottamenti siano in strutture ricettive diverse, il primo gestore dovrà far pagare l’imposta per i pernottamenti nella propria struttura fino a un massimo di sette pernottamenti consecutivi. Invece, il gestore della struttura successiva dovrà tener conto dei pernottamenti nella precedente struttura, risultanti dalla ricevuta di pagamento dell’imposta che l’ospite è tenuto a presentare. In questo caso, si consiglia di fare una copia di questa ricevuta di pagamento.

Sono previste esenzioni? Ci sono riduzioni per operai, lavoratori, studenti, forze dell’ordine che soggiornano in Dervio?
Le esenzioni previste sono indicate all’art. 6 del regolamento comunale; non sono previste riduzioni.

Dichiarazione di esenzione
Le dichiarazioni di esenzione dovranno essere conservate dal gestore per 5 anni al fine di rendere possibili i controlli tributari da parte del Comune.

I dipendenti della struttura ricettiva che lavorano e dormono nella struttura stessa pagano l’imposta?
I dipendenti che lavorano nella struttura ricettiva ed occupano camere di servizio non sono tenuti al pagamento dell'imposta di soggiorno.

Se un cliente soggiorna a “cavallo” di due mesi, per esempio dal 27/06/2018 al 02/07/2018, come si calcola l’imposta?
Nel caso ipotizzato, l'imposta dovuta per pernottamenti dal 27/06/2018 al 30/06/2018 farà carico al mese di giugno e per quelli restanti al mese di luglio. Al cliente dovrà essere rilasciata una sola ricevuta per il pagamento dell'imposta con il dettaglio delle notti di permanenza a “cavallo” dei due mesi, mentre al Comune saranno riversate distintamente le due somme di competenza mensile diversa e cioè quella relativa al mese di giugno entro il 15 agosto 2018 e quella relativa al mese di luglio entro il 31 ottobre 2018.

Chi occupa una camera in orario diurno, il così detto “day use”, è soggetto al pagamento dell’imposta?
Il “day use” non è soggetto al pagamento, in quanto il regolamento comunale richiede come presupposto d’imposta il pernottamento nella struttura ricettiva.

Se in un periodo non ci sono stati ospiti, si deve fare la dichiarazione periodica o no?
Se nel periodo non ci sono stati ospiti, la dichiarazione periodica deve essere comunque effettuata, indicando zero presenze.

Come ci si deve comportare se un cliente si rifiuta di pagare l’imposta? E’ possibile fargli firmare una dichiarazione?
Ogni cliente deve essere informato dal gestore della struttura che l'imposta di soggiorno nel Comune di Dervio è stata istituita con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 26/02/2018 ed è in vigore dal 1 giugno 2018. Si tratta quindi di un obbligo stabilito da un regolamento comunale, che attua una precisa disposizione di legge nazionale, che è la legge sul federalismo municipale (D.Lgs. 23/2011). E’ prevista una dichiarazione da parte del gestore per il cliente che si rifiuta di pagare. Tuttavia, nel caso in cui, dopo aver ricevuto le dovute informazioni, il cliente della struttura si rifiutasse categoricamente di volerla corrispondere, il gestore dovrà fargli compilare e sottoscrivere il “Modulo Cliente – Dichiarazione di omesso versamento”. Il gestore ritirerà il modello, debitamente compilato e sottoscritto, e lo allegherà, al momento opportuno per effettuare i versamenti bimestrali, al “Modulo dichiarazione bimestrale”. Infine, se il cliente in questione si rifiutasse anche di compilare e sottoscrivere il “Modulo omesso versamento Cliente” sopra citato, il gestore della struttura dovrà compilare e sottoscrivere direttamente il “Modulo omesso versamento per gestore – Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per mancato versamento” e allegarlo successivamente, come sopra indicato, alla “Dichiarazione bimestrale”.

Quali sono le sanzioni previste per il soggetto passivo (ospite) che non adempie al pagamento dell'imposta di soggiorno?
L'omesso, parziale o tardivo pagamento dell'imposta da parte del soggetto passivo è sanzionato con irrogazione della sanzione tributaria pari al 30% dell'imposta non versata e addebito delle spese di accertamento. Inoltre l'eventuale mancata compilazione del 'Modulo rifiuto pagamento imposta (ospite)' è soggetta alla sanzione amministrativa prevista per la violazione di norme regolamentari.

Spesso mi capita che gli ospiti della struttura non hanno spiccioli per corrispondere l’imposta di soggiorno (ad esempio operai che pernottano a spese della ditta) e mi pagano con la carta di credito della ditta. Come devo regolarmi?
Se chi pernotta nella struttura non ha il contante per pagare l’imposta di soggiorno e chiede al gestore della struttura di addebitare alla ditta anche tale spesa, il gestore non dovrà far altro che rilasciare la ricevuta nel pagamento con la carta di credito della ditta, con il costo dei pernottamenti comprensivo della tassa di soggiorno. Si precisa che l’imposta dovrà essere comunque interamente versata dal gestore, senza nessun addebito al Comune di eventuali commissioni bancarie, poiché in questo caso le commissioni sulla transazione sono pagate una volta sola dallo stesso e riguardano il corrispettivo del pernottamento, indipendentemente dal fatto che nella somma addebitata sia compreso o meno l’ammontare dell’imposta di soggiorno.

Quali sono gli oneri di gestione dell’imposta?
• Verificare le caratteristiche del cliente (es. residenza, età, motivazione del soggiorno, etc.), accertando conseguentemente la sussistenza dell’obbligo;
• Calcolare la misura dell’imposta di soggiorno dovuta, sulla base delle suddette caratteristiche e degli ulteriori parametri dettati dal comune (es. categoria della struttura e sua ubicazione, periodo in cui si svolge il soggiorno e sua durata, etc.);
• Chiedere e ricevere il pagamento;
• Rilasciare quietanza al cliente;
• Versare al comune le somme riscosse;
• Fornire al comune informazioni e documentazione inerente l’applicazione dell’imposta.

Dichiarazione periodica al Comune
Ogni gestore è tenuto a presentare una dichiarazione periodica al Comune, contenente i numeri dei soggetti che hanno pernottato nella propria struttura ricettiva, riportando per ognuno se l’imposta è stata pagata, se sussistevano casi di esenzione, oppure ancora se il cliente si è rifiutato di pagare l’imposta. Sulla base di tale dichiarazione il gestore è chiamato ad effettuare il pagamento dell’imposta di soggiorno.

Cosa si deve dichiarare?
Il gestore della struttura ricettiva deve dichiarare, con riferimento al periodo e secondo i criteri definiti ai fini del calcolo dell'Imposta di soggiorno:
• Il numero di ospiti e il relativo numero di pernottamenti registrati;
• Il numero di ospiti esenti es. minori di 14 anni e relativi pernottamenti;
• Il numero di ospiti non assoggettati all'imposta per altri motivi e relativi pernottamenti;
• Il numero di ospiti che hanno rifiutato di pagare l'imposta e relativi pernottamenti.

Imposta di soggiorno e locazioni turistiche
L’imposta di soggiorno, a parte specifici casi di esenzione stabiliti dal Comune, è dovuta anche dai soggetti che effettuano le c.d. “locazioni turistiche“, ovvero locazioni effettuate nei confronti di turisti, per un periodo massimo di 30 giorni. In questo caso l’imposta di soggiorno deve essere riscossa e versata a cura del proprietario dell’immobile. Tuttavia, nel caso in cui la gestione di unità abitative ad uso turistico avvenga per il tramite di agenzie immobiliari attraverso un contratto che ne regola la gestione, la registrazione, la dichiarazione mensile e il versamento al Comune dell’imposta di soggiorno sono a carico delle suddette agenzie.

Per quanto tempo deve essere conservata la documentazione?
Il gestore ha il dovere di conservare le fatture/ricevute effettuate per 5 anni ed esibirle ad ogni richiesta da parte delle autorità comunali. Per lo stesso periodo deve essere conservata anche la documentazione utile a giustificare le esenzioni dichiarate
• Registro presenze
• Copia ricevuta pagamento imposta di soggiorno
• Copia della dichiarazione bimestrale (giugno/luglio – agosto/settembre)
• Copia dichiarazione omesso versamento fatta compilare al cliente al rifiuto del pagamento
• Copia delle dichiarazioni per esenzione imposta
• Copia del pagamento bimestrale a favore dell’Ente dell’imposta di soggiorno (bonifico- ricevuta pagamento in tesoreria Comunale)

Campeggi: piazzola uso stanziale (stagionale o annuale)
Il pagamento è forfettario annuale a prescindere dalle persone e dal numero di pernottamenti

Conto della gestione
Si ricorda che i gestori delle strutture ricettive, in quanto incaricati di maneggio di denaro pubblico sono qualificati come agenti contabili e pertanto soggetti alla giurisdizione della Corte dei Conti secondo le norme e le procedure delle leggi vigenti. Tra gli obblighi degli agenti contabili è compresa la presentazione entro 30 giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario, ovvero entro il 30 gennaio, del conto della gestione.

Nel caso in cui una struttura ricettiva risulta aperta, ma non ha alcuna imposta da versare è tenuta ad effettuare la dichiarazione annuale?
Si. Se la struttura ricettiva risulta aperta e non ha avuto clienti oppure questi non erano tenuti al pagamento dell’imposta, il gestore della struttura ricettiva è tenuto a compilare ed inviare ugualmente la dichiarazione all’ente.

Nel caso in cui una struttura ricettiva sia stagionale, è obbligata a fare la dichiarazione entro il 31 gennaio dell’anno successivo?
La scadenza del 31 gennaio è il termine ultimo entro il quale presentare la dichiarazione. In caso di apertura stagionale, il gestore della struttura ricettiva può trasmettere all’Ente la dichiarazione relativa ai bimestri solari per i quali ha riscosso l’imposta successivamente alla chiusura della sua attività, senza dover aspettare il termine ultimo del 31 gennaio.

Nel caso di locazione tramite network (come, ad esempio, Airbnb) come va effettuato il versamento?
In questo caso il versamento dovrà essere effettuato dal cliente direttamente alla struttura, al termine del soggiorno e non potrà essere riscosso attraverso il network, in quanto questo presuppone un accordo con l'amministrazione comunale.

Non ho fatto la dichiarazione, posso farla in ritardo?
Contattare l'ufficio Tributi.

Sono un privato che ha disponibilità di un immobile che concedo in locazione breve. A volte però, quando non ho prenotazioni, lo concedo in comodato gratuito a parenti ed amici. Devo far loro corrispondere l’imposta di soggiorno?
No, se il pernottamento è gratuito l'imposta di soggiorno non è dovuta.

Ho un appartamento che saltuariamente affitto per brevi periodi a turisti. Devono pagare l’imposta di soggiorno?
Si. Infatti, è soggetto al pagamento dell'imposta di soggiorno anche chi, non risultando iscritto all'anagrafe del Comune di Dervio, pernotta nelle unità immobiliari non adibite ad abitazioni principali, concesse in locazione con finalità turistiche.

Per i campeggi è possibile pagare a rate l’imposta forfettaria relativa alle piazzole stanziali?
Il regolamento prevede che nel caso di piazzole utilizzate in modo stanziale (stagionale o annuale) l’imposta di soggiorno venga forfettariamente quantificata in € 35/piazzola da versare in unica soluzione entro il 15.08 di ogni anno.

 


Comune di Dervio - p.zza IV novembre - 23824 Dervio (LC)
Tel. 0341 806411 - Fax 0341 806444 - email info@comune.dervio.lc.it
Sito ottimizzato per Internet Explorer 5.x o successivi.


Inizio pagina